Cerchi il benessere? Vivi la natura!

Vivere la natura, esperienze naturalistiche come gite, escursioni, passeggiate… ma anche starsene seduti a guardare e ascoltare i suoni della natura: è il miglior modo di rigenerare mente e corpo dopo i mesi che abbiamo trascorso caratterizzati dalle restrizioni causate dal virus. 

Questo tema è già stato trattato per la rubrica Ambientiamoci in un articolo di un anno fa circa.

Secondo la teoria del recupero da stress (Restorativeness), la natura e i suoi elementi promuovono il benessere psicofisico, migliorando il recupero quando ci si trova in situazioni di stress psicofisiologico.

In questo articolo introduciamo un nuovo concetto: Ecopsicologia. 

L’Ecopsicologia è una disciplina che parte dal presupposto che esiste un collegamento tra il disagio esistenziale che l’umanità sta vivendo nella società moderna e il degrado ambientale.

Condivido un interessante articolo che tratta di ecopsicologia che spiega la relazione tra essere umano e natura.

Stare a contatto col mare ha un potere curativo e attiva uno stato di felicità nel cervello.
Un gruppo di ricercatori ha studiato la relazione tra il mare e la salute. I risultati hanno confermato ciò che già sapevamo: i rumori del mare stimolano la corteccia prefrontale, un’area del cervello responsabile delle nostre emozioni e della riflessione personale.
Secondo lo studio, il mare espande la capacità umana di auto-conoscenza e produce anche benessere emotivo: la sensazione di felicità che si genera osservando il mare regola i livelli di serotonina, un ormone che controlla e riduce l’ansia.

OVVIAMENTE, QUANDO SI PROMUOVONO PRATICHE COME QUALSIASI ESPERIENZA NATURALISTICA, BISOGNA RICORDARE CHE NOI DOBBIAMO VIVERE LA NATURA RISPETTANDOLA, DOBBIAMO ESSERE INVISIBILI, NON DOBBIAMO LASCIARE TRACCE DEL NOSTRO PASSAGGIO.

Sulla base di questa ideologia è nata “Inspire”: un’organizzazione non profit che crede nell’eco-partecipazione. Fondata nel Lazio da tre donne (Alice Bellini, Veronica Gabriele e Alice Bartolelli) il suo motto è #BeReadyToClean (#SiiProntoAPulire). La premessa è semplice, esplorare la natura non basta: l’obiettivo, oltre a ripulire boschi, spiagge e fiumi è ispirare tutti a fare ogni giorno pulizia. Appunto, eco-partecipazione. 

Condivido un articolo dove viene approfondito il tema dell’eco-trekking.

Se vi viene un po’ difficile concentrarvi per ascoltare la natura, potete provare con i megafoni di legno che amplificano i suoni della Natura: ma dovrete partire in Estonia!

I megafoni di legno che amplificano i suoni della Natura

Ovviamente, che la natura porti a molteplici benefici non è una scoperta delle ultime ore. Maria Montessori (storica educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana) aveva già sottolineato il ruolo fondamentale del contatto con la terra e di come le esperienze (naturalistiche) dirette risultano decisive per la crescita dei bambini e adolescenti. Condivido un articolo  che riprende proprio questo aspetto.

E se veramente non riuscite a ritagliarvi delle ore o delle giornate intere per dedicare il vostro tempo a voi stessi e ricaricarvi di benessere grazie al contatto con la natura, il mio consiglio è quello di uscire il più spesso possibile a piedi! Camminate!

Anche il mondo scolastico italiano sta iniziando ad educare verso questa buona pratica. Non ci credi? 

Leggi il prossimo articolo che racconta come le scuole, tramite un progetto promosso dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, sta promuovendo la pratica del camminare con un’ora di passeggiata per favorire il benessere psicologico.

Nicola Mura