Nuove opportunità per la mobilità sostenibile

L’attuale emergenza sanitaria, di proporzioni sconosciute dal dopoguerra ad oggi, ha modificato i nostri stili di vita e posto delle domande in diversi ambiti scientifici e sociali in relazione alle ripercussioni prodotte. Da più parti è stata messa in luce, ad esempio, l’associazione tra inquinamento atmosferico ed isolamento sociale dovuto a Coronavirus.

Le centraline di rilevamento della qualità dell’aria hanno segnalato un drastico abbassamento del livello di NO2 (da ricondurre soprattutto alla riduzione del traffico veicolare), mentre l’inquinate PM10 (emesso soprattutto da sorgenti legate ad attività commerciali, istituzionali e domestiche) ha risentito in misura minore del lockdown.
Di seguito un articolo interessante che riguarda gli studi disponibili in letteratura e gli inventari delle emissioni valutati dalla Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA).

Intanto, uno studio effettuato da Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale), ha fatto emergere la potenziale relazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell’epidemia da Covid-19″: il coronavirus SARS-Cov-2 è stato ritrovato sul particolato (PM).
I ricercatori hanno inoltre sottolineato come la presenza del virus sulle polveri atmosferiche è una preziosa informazione in vista dell’imminente riapertura delle attività sociali, che conferma l’importanza di un utilizzo generalizzato delle mascherine da parte di tutta la popolazione.
“Se tutti indossiamo le mascherine, la distanza inter-personale di 2 metri è da considerarsi ragionevolmente protettiva permettendo così alle persone di riprendere una vita sociale”.
Per approfondimenti:
www.agi.it

L’OMS monitora e risponde costantemente alle domande frequenti per chiarire la relazione tra COVID-19 e il cambiamento climatico. Queste domande e risposte sono aggiornate man mano che si conoscono più COVID-19, come sta influenzando le persone in tutto il mondo e l’efficacia degli interventi contro la malattia.
Per approfondimenti:
www.who.int

E quindi, il problema della mobilità e degli spostamenti delle persone, come dovrebbe essere affrontato per tutelare noi stessi dalla diffusione del virus e per tutelare l’ambiente?
Tanti esperti si sono espressi, e tutti con la stessa risposta: usate la bici. Si, la bici è il mezzo più sicuro per spostarci durante questo periodo caratterizzato da Coronavirus.
Condivido diversi articoli che si sono focalizzati su questo aspetto.

Coronavirus, ecco perché la bici è il mezzo ideale per la fase 2

Il governo ha da poco prorogato al 3 maggio le misure urgenti di contenimento del contagio su tutto il territorio…

Pubblicato da FIAB Ciclobby Onlus su Giovedì 16 aprile 2020

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ai cittadini:"Ogni volta che vi è possibile, scegliete di spostarvi a piedi🚶‍♀️…

Pubblicato da hub.MAT – Laboratorio per la mobilità, l'ambiente ed il territorio su Martedì 21 aprile 2020

www.bikeitalia.it/

quifinanza.it

Ma come saranno (ri)pianificate le nostre città in funzione di questi nuovi risultati?
Esperti della mobilità urbana e sostenibile, sull’esempio di molte città europee, hanno redatto un Piano Emergenziale per la Mobilità Urbana Post-Covid che contiene le istruzioni strategiche e tecniche per evitare il collasso totale della mobilità urbana alla riapertura delle attività.
Al seguente link potete scaricare il manuale d’uso (https://lnkd.in/eWfPJcD): la speranza è che quante più città possibile possano implementare le misure qui proposte per evitare che la ripartenza economica tanto auspicata non resti bloccata dal traffico di una cattiva gestione della mobilità urbana.
A questo manuale si è affiancato un manuale di comunicazione per spiegare ai cittadini come comportarsi di fronte al nuovo sistema operativo di mobilità della città, illustrandone le caratteristiche e le differenze rispetto alla release precedente. L’obiettivo è rendere ottimale la user experience dei cittadini nel processo di fruizione della città.
Al seguente link potete trovare il Manuale di Comunicazione della Nuova Mobilità Urbana in modo da offrire a tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia gli strumenti per pilotare e gestire questo cambiamento utilizzando le corrette leve di comunicazione in ogni contesto.

Le parole della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, annuncia importanti novità in merito alla circolazione stradale e nuovi incentivi per l’acquisto di monopattini e biciclette.
www.bikeitalia.it

www.ansa.it

Le associazioni italiane (Legambiente e Fiab tra le tante) hanno più e più volte invocato un cambiamento e proposto strategie di intervento: interventi che competono sia alle amministrazioni pubbliche per effettuare modifiche infrastrutturali nelle strade delle nostre città, sia a noi cittadini, che dovremo, quando possibile, modificare le nostre abitudini di viaggio per utilizzare il meno possibile la propria automobile.
Non sono mancate le lettere e le richieste di chi vuole città più sostenibili, pianificate per supportare chi si muove a piedi, in bicicletta o con sistemi di micromobilità (monopattini, overboard, monoruota); di seguito condivido tutti i link che ho trovato, prova che sono state tante le voci che auspicano questi cambiamenti.

www.huffingtonpost.it

Cosa succederà dopo l’emergenza #COVID19?Ecco le nostre 5 soluzioni green coraggiose per far ripartire la #mobilità…

Pubblicato da Legambiente Onlus su Giovedì 16 aprile 2020

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Scritto e letto tutto questo, cosa è successo il 4 Maggio a Cagliari e in tutte le città?

Migliaia di auto hanno invaso le strade della città. Non ci sono stati particolari disagi, ma il alcune zone del capoluogo in particolare nella prima mattinata a momenti sembra di assistere alle consuete scene pre-pandemia, ovvero colonne ai semafori, qualche auto in doppia fila e parcheggi improvvisati.
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Nicola Mura

Immagine: “Biciclette Rossignoli Milano”