Quando l’economia può essere definita eco-non-mia.

Oggi c’è bisogno di intraprendere un nuovo cammino fatto di sostenibilità economica e ambientale. Tramite un nuovo modello di finanza pubblica potremmo utilizzare i soldi per dare energia a una vita migliore e più sana per tutti e tutte, per proteggere il mondo naturale e per costruire un sistema economico più equo e democratico.

Nell’ultimo mezzo secolo le diseguaglianze nella crescita economica tra i paesi del Mondo potrebbero essere state condizionate dal Riscaldamento globale e dai conseguenti cambiamenti climatici. Diversi studi hanno analizzato il rapporto tra l’attività industriale (dal 1850) e i cambiamenti climatici (Juanne Pili).

Il clima gioca un ruolo importante sulla crescita economica; dallo studio condotto da Noah S. Diffenbaugh e Marshall Burke, entrambi della Stanford University, emerge che il riscaldamento globale tende ad accentuare le disuguaglianze economiche tra le nazioni. I paesi più poveri hanno maggiore probabilità di subire gli effetti negativi del riscaldamento globale, in termini ambientali, e i loro abitanti in termini di qualità di vita, economia e salute.

Tutto questo emerge analizzando da una parte l’uso di combustibili fossili, dall’altra le disparità storiche di consumo energetico. Ci si chiede quindi se ridurre le emissioni e investire su fonti rinnovabili possa anche dare benefici in termini di sviluppo e di un più ampio accesso all’energia.

C’è quindi una relazione significativa tra l’andamento del riscaldamento globale e la ricchezza dei paesi, generalmente misurata in Pil (Prodotto interno lordo); e questa relazione deve essere considerata per generare modelli utili non solo ai climatologi, ma anche a economisti e politici.

Per quanto vi sia ancora un certo livello di incertezza nel correlare i cambiamenti climatici con gli andamenti economici, sembra piuttosto evidente che i paesi più attivi nell’incrementare il fenomeno siano quelli ricchi o emergenti, mentre i paesi poveri ne stanno pagando maggiormente l’impatto.

Condivido un interessante articolo che tratta il fenomeno delle reciproche dipendenze tra clima e economia: La difesa dell’ambiente passa per la lotta alla finanza.


Nicola Mura