Verso la transizione energetica. Le fonti inesauribili e rinnovabili

“Occorre rendersi conto che la fobia verso i migranti e l’inganno della crescita a spese della natura non servono ad altro che a distrarre l’opinione pubblica, per mantenere immutate le disuguaglianze sociali anche a fronte della sfida del clima. Una sfida di primaria importanza che richiede due impegni cogenti: lasciare sottoterra i combustibili fossili e garantire i diritti umani e sociali nella transizione energetica. Sono queste le autentiche ipoteche per la civiltà a venire e non si riscuoteranno senza conflitti, per cui ogni individuo, ogni soggetto, ogni associazione, ogni organizzazione di interessi o di valori sarà tenuta a contrapporre una visione strategica all’interesse a breve, come è sempre avvenuto nelle fasi di profonda trasformazione” (Mario Agostinelli).

In questo articolo, per la rubrica Ambientiamoci vengono riportate varie notizie riguardo lo stato delle fonti energetiche globali e di come, al crescere dell’urbanizzazione mondiale, aumenti la domanda energetica: quindi ne consegue che le rinnovabili ed inesauribili sono sempre più necessarie.

Le fonti di energia influenzano profondamente tutti gli aspetti della vita umana: l’agricoltura, la salute, l’educazione, le opportunità di lavoro, i cambiamenti climatici ecc. Tutto ciò che produce energia viene chiamato risorsa o fonte energetica. È possibile effettuare una classificazione delle fonti energetiche in relazione alle loro disponibilità future. Per questo si usa suddividerle in esauribili (il carbon fossile, il petrolio, i gas naturali e i combustibili nucleari) e inesauribili (sole, vento e calore della Terra ), rinnovabili (le maree, le acque e l’energia prodotta dai processi di degradazione dei rifiuti organici e dei rifiuti urbani ) e non rinnovabili (coincidono con le fonti energetiche esauribili).

È di pochi giorni la notizia che sono in “via di sviluppo” le intese per l’elettrodotto in Sardegna, a discapito del metano.

Il 29 luglio è stato l’Earth Overshoot Day , ovvero il giorno in cui l’uomo (l’umanita, cioè NOI) ha completamente esaurito (sovrasfruttando) le risorse a disposizione per l’intero anno. Per il 2019 è stato proprio il 29 luglio, quasi due mesi e mezzo dopo rispetto alla sola Italia, che dal 15 maggio aveva già consumato tutto.
Una data che arriva sempre prima: 30 anni fa era in ottobre, 20 anni fa a fine settembre. Di regola dovrebbe cadere il 31 di dicembre di ogni anno per dare al pianeta il tempo di rigenerare le sue risorse.

Alcuni approfondimenti a riguardo:
1)

2) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Overshoot-Day-oggi-sono-finite-le-risorse-2019-del-Pianeta-04e0d6eb-d895-48ec-8e72-112fa012c6be.html?fbclid=IwAR3GStniR9vccH_g18tGqXKsMOlo8JvoX661PsOU_FxrXXYG23SNw5oWSYQ

3) Earth Overshoot Day, al 29 luglio sfruttate tutte le risorse del Pianeta

Università, Istituti di Ricerca, Conferenze Internazionali hanno ribadito da la transizione ecologica
rappresenta un’opportunità di cambiamento e di crescita alternativa rispetto a quella dettata dal modello attuale. Sono tante le situazioni di lotta a tal fine, per promuovere un cambiamento; anche nel mondo del lavoro. Esistono anche belle realtà di riuscita della conversione del lavoro di un uomo; il punto 3 risponde proprio a questo.

2)

⚠️OPERAI OCCUPANO PER LE RINNOVABILI⚠️A #Belfast, nell'Irlanda del Nord, lo storico cantiere navale che diede i natali…

Pubblicato da Fridays For Future Italia su Venerdì 16 agosto 2019

3)

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/api-carbone-miniere/?fbclid=IwAR1qrq5QcVtsaeZUxwmm3rqlB3SEqwh-BwVLKAz2pqSyL5wPu7S5FO5tr9A

Greenwashing è un neologismo indicante la strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti.

Le 5 più grosse multinazionali petrolifere hanno speso 1 miliardo di dollari per bloccare le politiche climatiche.

Ovviamente non capitano solo “cose brutte” in questo nostro mondo; e ovviamente sia per le “cose buone”, sia per quelle “brutte”, i principali protagonisti sono i decisori politici.
Tre esempi di buona politica ci arrivano dalla Svezia, dalla California e dalla Spagna.

1) Grazie all’eolico la Svezia centrerà i suoi obiettivi sulle rinnovabili del 2030 con 12 anni di anticipo.

2) In California il solare diventa obbligatorio.

3) La Spagna ha l’obiettivo di arrivare al 20% del consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, così come previsto dall’Unione Europea.

A seguire vengono riportate alcune innovazioni positive sul tema energetico.

1) La bicicletta che alimenta la tua casa per 24 ore pedalando 1 ora.

2) La startup italiana che trasforma il traffico in energia. Un sistema per creare energia dal passaggio – e dalla frenata – di auto e camion. L’idea è di una startup italiana, ecco come funziona.

3) Pannelli solari ispirati ai girasoli.

4) Questa città genera energia rinnovabile dalle sue tubature d’acqua.

5) Norvegia, i lampioni si accendono solo quando passano le auto.

6) La prima pista ciclabile che produce energia solare apre ad Amsterdam.

7) Questa macchina utilizza le onde dell’oceano per alimentare le case.
a)

https://www.facebook.com/watch/?v=338814686937553

b)

https://www.facebook.com/watch/?v=1244820418861560

8) In Olanda i treni elettrici sono alimentati al 100% da energia eolica.

9) Per il costo di un iPhone, è possibile acquistare una turbina eolica che può alimentare una casa.

10) Biogas: gli scarti di cibo diventano energia.

11) Energia pulita dall’aria sporca, il “miracolo” della ricerca belga.

12) In Svezia i pannelli solari sostituiscono balconi, tende e finestre.


Mentre auspichiamo una transizione ecologica,
noi possiamo utilizzare in modo intelligente le risorse idriche e elettriche.
Non sprechiamo.

Nicola Mura